Sorto dal nucleo espositivo costituito per la Mostra storica barese del 1913, il Museo Storico fu inaugurato nel 1919 nei locali annessi al Teatro Margherita. Con R.D. 4 marzo 1926, n. 842, fu eretto in Ente Morale. Accrebbe il patrimonio con donazioni e raccolte storico-documentarie, subì trasferimenti e dispersioni durante la guerra, riaprì nel 1953 a Corte Urbano II e nel 1977 si trasferì in Strada Sagges 13. Dal 2015 ha riaperto con un nuovo allestimento e gestione dei servizi affidata dal Comune a soggetti privati.
Famiglia con legami storici con Milano, documentata a Bari e nel suo territorio. Secondo il Museo Civico, si stabilì a Bari al seguito di Isabella Sforza d’Aragona. Le carte descrivono la formazione e la trasmissione del patrimonio, le alleanze matrimoniali, i rapporti con altre famiglie, i diritti di patronato e la tutela delle prerogative nobiliari. Diversi membri svolsero incarichi ecclesiastici, militari e pubblici; fra XVIII e XIX secolo sono particolarmente rappresentati Luigi/Giovanni Luigi, Carlo e Gabriele Tanzi. Gian Carlo, o Carlo, Tanzi, figlio di Nicola e Lucrezia de Gemmis e marito di Margherita Battista, con testamento olografo del 16 luglio 1926 e successive aggiunte del 13 aprile 1930 e 3 gennaio 1932, dispose il lascito al Museo Storico Barese dell’archivio storico della famiglia, del quadro genealogico, dei ritratti, dell’armeria, delle biblioteche e di altri cimeli, chiedendone la conservazione unitaria. Il testamento fu pubblicato il 19 settembre 1935. Sono presenti anche scritti e memorie familiari di carattere storico e letterario.